Pozzo 3.2 della metropolitana di Roma Linea C

July, 20, 2021

Il progetto è relativo alla realizzazione del pozzo per TBM inserito nell’area prospiciente il parco del Celio, situato a Roma nel tessuto urbano circoscritto tra le Vie Claudia, Annia e Piazza Celimontana.

In un foro di 40 mt si rendeva necessario installare solai per un totale di 6 livelli interrati. I solai sono sorretti da travi “saetta” prefabbricate, costruite secondo il concetto “tirante-puntone”, poggianti su un muro circolare perimetrale in cemento armato.

A seconda della sezione della trave, le maggiori aventi sezione 600 mm x 1160 mm le altre di sezione 600 mm x 670 mm, è stato scelto il tipo di connessione meccanica, costituita da scarpe per pilastri e tirafondi, utile a sostenere i carichi di momento flettente e compressione/trazione, mentre l’onere di sopperire alle sollecitazioni di taglio era demandato alla correa di travi innestate nella fodera circolare di cui sopra e sulle quali di fatto le saette poggiavano.

La connessione in sé, dovendo essere inserita all’interno di geometrie variabili e disposta su assi inclinati è stata sagomata, dal lato trave, modificando di fatto l’inclinazione delle barre d’armatura costituenti l'ancoraggio del componente “scarpa”, seguendo così la disposizione inclinata dell’armatura lenta primaria dell’elemento trave.

Pertanto le scarpe per pilastri HPKM, dopo un primo tratto rettilineo dovevano essere adagiate nel cassero seguendo una propria geometria ed allineamento dettati, di fatto, dal passo geometrico scelto dal progettista.

Si è resa quindi necessaria una progettazione ad hoc delle staffature e dell’armatura lenta, al fine di ottenere una spaziatura corretta, atta a contenere di fatto gli elementi di giunzione meccanica.

I tirafondi HPM, invece, annegati nel muro perimetrale in cemento armato (fodera-esterna) non hanno avuto bisogno di particolari modifiche o cambiamenti se non per l’aggiunta di staffature di contenimento, da aggiungersi all’armatura principale.

Alla fine, il risultato ottenuto è stato la perfetta unione di un elemento geometrico prefabbricato, non convenzionale nelle forme, con sistemi di giunzione all’uopo dimensionati e sagomati, che hanno di fatto reso interessante sia l’intervento, sia lo studio e la fattibilità in sé.

Sergio Montenovo

Architect

Technical support, Vendite, Centro e Nord Est Italia

Peikko Italia S.r.l

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